Massimiliano Frassi shock in TV da Maurizio Costanzo - Associazione Prometeo

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Frassi shock a Buona Domenica

Il fondatore dell’Associazione Prometeo non si ferma nella lotta contro la pedofilia.

Ospite della trasmissione di Costanzo racconta il dramma dei bimbi di Bucarest e il Governo rumeno si riunisce d’urgenza.


“ Ho visto i bambini che ringhiavano negli orfanotrofi”

Chi a Bergamo lo ha seguito nei suoi incontri sui bambini di Bucarest e sulla pedofilia è abituato alle sua frasi forti e dette senza mezzi termini, contenute a fatica, quanto basta perché il messaggio arrivi. E ieri pomeriggio anche i telespettatori di Buona Domenica hanno dovuto lasciare per un momento il divertimento del pomeriggio festivo per ricevere il “pugno nello stomaco” che Massimiliano Frassi, fondatore dell’Associazione Prometeo lotta alla pedofilia di Bergamo, ha sferrato attraverso le telecamere. Ospite di Maurizio Costanzo, per la seconda volta, dopo quella al Maurizio Costanzo Show, ha descritto in modo talmente reale da sembrare surreali, le immagini che ha visto anni fa a Bucarest e la scorsa volta solo 15 giorni fa. All’affermazione di Costanzo: “ Prima che la Romania possa entrare in Europa dovrebbe fare i conti con i 50.000 bambini che vivono nelle fogne di Bucarest” lui ha incalzato “ L’Italia allora deve fare i conti con il suo primato di turisti sessuali”. Uno sfogo, per i voli charter che nei suoi incontri ha detto partono anche da Bergamo per Bucarest, per la Thailandia e per gli altri paesi dov’è facile trovare un bimbo disperato da trasformare in amante. E spesso in malato di Aids. “Alla stazione di Bucarest ho visto con alcuni educatori di strada avvicinare una bambina di otto anni, l’hanno caricata in macchina e l’hanno stuprata. Quando ci siamo avvicinati per portarla via ci hanno detto “Fate pure, domani altri bambini saranno portati via e non si sa che fine faranno”. Poi Frassi ha portato il gelo nello studio televisivo abituato ad accogliere storie serie, sì, ma soprattutto intrattenimento e serenità. “ Ho visto bambini negli orfanotrofi ringhiare, lasciati nei loro escrementi” ha detto con gl i occhi lucidi, ma soprattutto pieni di rabbia. Quelli che a Bergamo chi lo segue conosce, per gli ostacoli che ha avuto quando ha cercato una sede per la sua associazione, quelli di un senso d’impotenza rispetto ai numerosi casi di pedofilia che gli sono stati segnalati. E forse anche di quando l’attenzione sale fino a diventare tensione su alcune storie, per poi calare quando passa il momento. “ Quei bimbi restano lì in attesa che qualcuno li porti via- continua il presidente di Prometeo – se ce la fanno a resistere. E se sono fortunati a trovare qualcuno che li accolga.” Così come è accaduto per sei ragazzi che Costanzo ha ospitato ieri, che sui documenti hanno 17 o 18 anni, ma che nei volti, nel corpo ancora da bambini e nella capacità di esprimersi molti di meno. Sono stati adottati da famiglie italiane di Ravenna o di Taranto. Hanno ripreso a vivere, a mangiare dopo essersi nutriti di scarafaggi per molto tempo, dopo aver dimenticato come si mangia, come ci si nutre, sia il proprio corpo che le proprie emozioni. Insieme ad un medico, Costanzo e Frassi si sono presi l’impegno di seguirli, di rieducarli all’alimentazione, anche quella emotiva. Il prossimo appuntamento è tra due domeniche.
Altri, invece, non ce l’hanno fatta, non sono stati così fortunati. “ Io li ho visti, ho visto ragazzini darti il bacio della buona notte aprendo il coperchio di un tombino – continua Frassi – sotto c’è la loro casa”. Nelle foto che vengono mandate in onda e che sono state scattate a Bucarest quelle case si vedono: “ Eccolo, quello che vedete tra i rifiuti non è un sacco dell’immondizia, ma un bambino. Dorme nelle fogne, che sono vere e proprie fogne. Sono sceso anch’io, ho visto le loro “stanze”, ma lì i bambini sono ancora al sicuro. È fuori che non lo sono più.” Tutto questo Frassi l’ha vissuto e anche se solo per alcuni minuti anche molte altre persone attraverso le sue parole, che trasmettono la stessa emozione, rabbia, pietà e sconcerto anche nel libro che ha scritto “ I bambini delle fogne di Bucarest “ – viaggio nell’ultimo girone dell’infanzia violata”. Sulla copertina uno di loro, che respira colla da un sacchetto. Così per qualche minuto si dimentica tutto. Tutto.

TRATTO DA “GIORNALE DI BERGAMO” di Lunedì 6 Maggio 2002


Massimiliano Frassi ieri è tornato a Buona Domenica e ha incontrato il segretario di Stato romeno

Bucarest, impegno preso.
Tra venti giorni la verifica sui “bimbi delle fogne”.
La scorsa settimana a Buona Domenica, Massimiliano Frassi fondatore dell’Associazione di Bergamo “ Prometeo- lotta alla pedofilia” e Maurizio Costanzo avevano lanciato l’appello al governo rumeno. Denunciando le migliaia di bambini che a Bucarest vivono nelle fogne, come aveva testimoniato Frassi che più volte li ha visti. E ieri il governo rumeno ha accolto l’appello. Nella trasmissione in onda su Canale 5, Frassi è tornato, e si è trovato faccia a faccia con Cristian Valentin Coltenau, segretario di Stato del ministero degli affari esteri della Romania; Serban Stati, ambasciatori rumeno in Italia e, tra gli ospiti, c’era Gabriela Coman, sottosegretario di Stato, presidente delle autorità nazionale romena per la protezione del bambino e l’adozione. Si sono dati appuntamento tra venti giorni al Costanzo Show per fare il punto della situazione sui progetti del governo romeno finalizzati al recupero dei bambini che vivono nelle fogne e negli orfanotrofi. La puntata di ieri, quindi, è stata un momento di confronto, di prese di posizione e soprattutto di promesse. “Non immaginavo che la Romania accettasse il confronto- ha esordito Costanzo, ponendo così le basi del dialogo e non della frattura.- ringrazio il Governo.” E il primo intervento, quello dell’ambasciatore Stati, è servito per fare alcune precisazioni. “ Non sono 50.000 i bambini per le strade di Bucarest, come si era detto nella scorsa trasmissione, ma 2000. E questo non è certo tranquillizzante, lo so. I primi a non esserlo siamo noi, ogni bimbo è un dramma, tutti insieme sono una piaga.” Una piaga della Romania, ma anche di tutta Europa, che il sottosegretario ha spiegato anche con i 35 anni di “incubo” riferendosi al regime dittatoriale di Ceausescu. Dopo che Costanzo ha mostrato le foto di bimbi affetti da Aids lasciati nei lettini di orfanotrofi statali in cui, dice Frassi, “quelli che vanno verso la morte vengono portati fuori a testa in giù, e gli altri sanno che fine fanno”, non c’è stato più posto per le parole sul passato. “ Voglio che si esca da qui con un impegno” dice Costanzo. E l’impegno viene preso. 
Lo prende Coltenau quando dice che il Parlamento romeno “presto approverà la legge sulle adozioni in linea con quelle europee” dopo che sono state bloccate “perché i bambini venivano usati come merce anche per gli abusi sessuali”. Lo prende Frassi quando chiede al governo romeno tramite i suoi massimi rappresentanti di “ aiutarci perché qui si possa punire i predatori dei vostri figli. Partiamo domani, vengo con voi e andiamo a vedere i bimbi negli orfanotrofi .” 
E lo prende Costanzo dando appuntamento al segretario di Stato alla prossima trasmissione e a settembre con un Costanzo Show in diretta da Bucarest.

TRATTO DAL “ GIORNALE DI BERGAMO “ DI LUNEDI 13 MAGGIO 2002
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