Associazione Nazionale Vittime della Pedofilia torna all'home page

 

 





Campagna di adesione AMICI di PROMETEO


ARCHIVIO PROMETEO
 
Treviglio: al convegno organizzato da Prometeo Marco Marchese racconta di aver subito abusi a undici anni
TREVIGLIO:  <La pedofilia è sempre più organizzata, diffusa e utilizza mezzi sempre più potenti. Tuttavianon bisogna smettere di combatterla, e che ne è vittima, se aiutato, può riuscire a superare i traumi subiti> E’ questo il forte messaggio emerso, ieri mattina, durante il convegno “Dalla parte dei bambini” organizzato da Prometeo, associazione onlus impegnata nella lotta alla pedofilia e nella tutela dell’infanzia con la sponsorizzazione del Rotary di Treviglio, della Cassa Rurale e della Voce del Popolo. Durante i lavori, coordinati dal vicepresidente di Prometeo Ivano Gaioni, sono intervenuti il presidente di Prometeo Massimiliano Frassi, il dirigente della Squadra Mobile di Cuneo Tommaso Pastore, il presidente dell’associazione trevigliese Sirio (che si occupa di ragazze e donne che hanno subito abusi e maltrattamenti) Milva Facchetti, la psicologa Grazia Ciceri e il medico legale Paolo Tricomi. Frassi ha lanciato un appello: < E’ un dovere morale occuparci dei nostri bambini. Situazioni come quelle di Brescia, in cui sono nati comitati per difendere persone condannate per abusi sessuali su bambini, sono incredibili>. Un momento estremamente toccante è stata la testimonianza di Marco Marchese, presidente dell’associazione Mobilitazione Sociale di Palermo: <Avevo 11 anni quando sono stato abusato-ha raccontato-. Mi trovavo in seminario perché volevo farmi prete. Qui ho incontrato un sacerdote. Aveva 25 anni. Mi fidavo di lui. Un giorno mi ha chiamato nella sua stanza e ha abusato di me. Ha continuato a farlo per i successivi quattro anni. Lo faceva in maniera dolce, dicendomi che mi voleva bene e che non era peccato. Quindi di non dire nulla in confessione. A 18 anni ho lasciato il seminario. Ma non ho capito cosa avevo subito fino a quando mi sono confidato con un amico, che mi ha aperto gli occhi. Allora tutto è stato chiaro: le mie crisi psichiche, i due tentativi di suicidio. Ho denunciato la cosa. Si è aperto un processo, alla fine il prete ha patteggiato ed è stato condannato a 2 anni e 6 mesi >. Il convegno è stato poi l’occasione di presentare due importanti iniziative: la creazione dell’Associazione Nazionale Vittime della Pedofilia che nascerà nei prossimi mesi, e il progetto “Dalla parte dei bambini”, una raccolta fondi promossa da Prometeo in favore dell’ospedale Budimex di Bucarest. (m.pas.)
Giornale di Bergamo lunedì 10 ottobre 2005