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TESTIMONIANZE.
QUANDO LA ROMANIA VIVE SOTTO CASA….IN CENTRO A MILANO.
"Buongiorno a tutti,
vi scrivo perché ho un grandissimo sogno.....aiutare una povera famiglia di disastrati..........ora vi racconto la nostra avventura."
Così iniziava la lettera che ho inviato per e-mail alle associazioni lombarde che donano il loro aiuto ai poveri........
La mia vita si è svolta, sino al matrimonio, in zona xxxxx a Milano,.....dal 2003, anno in cui mi sono sposata, sono andata a vivere fuori Milano.....ho un bimbo di un anno, che si chiama Manuel Karol, che tutte le mattine porto a mia mamma che vive ancora in via xxxxxx.
Iniziamo il racconto della mia/nostra avventura....
a fine giugno mi imbatto in una scena che mi sconvolge: una ragazzina magrissima (secondo me zingara) con in braccio un bimbo magro magro........lei piangeva disperata e lo baciava con un amore immenso sulla tempia, accanto, un paio d'agenti di polizia, mi fermo e chiedo cosa le fosse accaduto, loro mi dicono che voleva l'elemosina, non capisco e tutti si allontanano, compreso la ragazza con in braccio il bimbo, non sò cosa mi sia accaduto, sento un forte tonfo al cuore, un dolore fortissimo, in quel momento io sentivo la sua sofferenza...........torno a casa, il mio piccolo mi aspetta, metto in moto la macchina e vado sconvolta a casa.......continuando a pensare a loro........racconto tutto a mia mamma e a mio marito.......
Il giorno dopo mia mamma riconosce la ragazza del mio racconto, la trova seduta di fronte alla xxxxxx, lei e il bimbo sono sporchissimi, mia mamma si ferma, con dei fresh & clean ripulisce entrambi, porta degli omogeneizzati per il piccolo e lì iniziano le presentazioni e la nostra amicizia.....
Florina 19 anni (la mamma); Manuel (11 mesi) (il piccino in realtà si chiama Emanoil....come il mio!, ma dalla loro pronuncia io capivo Manuel...ha solo 40 gg e qualche kilo in meno del mio!!!!!) e Marius 21 anni (il papà), sono mezzi zingari, arrivano dalla Romania, sono poveri ma meravigliosi, sono speciali, lo leggi nei loro occhi........ci siamo conosciuti meglio, parlano poco l'italiano ma ci capiamo, il tutto anche con l'aiuto di una interprete conosciuta proprio al momento giusto e di 2 dizionari tascabili che ho comprato per loro!
Sono partiti dalla Romania con il sogno di guadagnare, con lavoro onesto, 1.000,00 euro per ricostruire la loro casa (secondo me è una baracca) distrutta da una alluvione dell'anno scorso, e con mille speranze sono arrivati qui..........ed invece hanno trovato l'inferno, finiti in un campo nomadi nei pressi dell'aeroporto di Linate a dormire nei cartoni, lontani dall'acqua, senza gas, senza luce, ma sempre in compagnia di flotte di zanzare che hanno divorato il piccolino, senza poter comunicare con nessuno, incontrare l'assoluta diffidenza di tutti, eppure con loro c'era un bimbo piccolo..........non sono riuscita a rimanere indifferente a questo loro dolore e così è iniziata la corsa all'aiuto (cibo/abiti/sorrisi/coccole per il piccolo e tutto ciò di cui un essere umano ha diritto di avere).
Avevano deciso di tornare a casa, con la delusione di un'avventura italiana, sfumata nel nulla, raccogliamo, con le offerte degli amici più cari, i soldi necessari per il viaggio, intanto mia mamma custodisce il loro grande tesoro: qualche euro e i loro documenti, tutto sembra pronto per farli rientrare a casa.......ed invece il bimbo si stente male venerdì 20/07, corsa al pronto soccorso .........otite perforata, lì mi impongo , non voglio più farli tornare a dormire nel cartone, cerco un albergo, loro sono zingari e nessuno mi dà una camera, eppure ho i soldi e posso pagarla e garantisco per loro.......il piccolo ha bisogno di un luogo pulito e sicuro, deve prendere gli antibiotici......finalmente trovo la stanza per una notte, Marius, decide di tornare al campo per prendere la sua valigia, bimbo e mamma aspettano in albergo, al campo in realtà si fanno trovare un gruppo di balordi che lo pestano a sangue, lasciandolo moribondo......arriva l'ambulanza e lo ricovera per trauma toracico........il tutto per rubargli 5,00 euro che io avevo regalato al bimbo.......e così passano la notte in pronto soccorso, cavolo avevo pagato pure l'albergo......Marius firma sabato mattina le dimissioni, ci incontriamo nuovamente in xxxxxxx, li faccio salire in macchina e ricomincia la ricerca di una nuova camera d'albergo, con un paio di telefonate fatte da una volontaria della mia parrocchia, trovo una camera in un altro alberghetto, ma scopro che durante il pestaggio Marius ha passato i suoi documenti ad un amico,..........mi arrabbio e cedo, non capisco perché tutto sia così complicato, mi abbatto, chiedo loro perché continuiamo ad avere mille intoppi, ma l'aiuto di mia mamma è stato determinante.......mi ripeteva "non molliamoli ora! teniamo duro!", cavolo, il bambino deve prendere l'antibiotico, Florina è incinta di 2 mesi, lui corre ad un parco per incontrare questo amico che finalmente gli dà questi benedetti documenti, intanto Florina ha un cedimento, mia mamma la porta in un bar per farla mangiare, mangia pure il piccolo, ha divorato una banana!, sono esausti, lei è scoraggiata, spaventata, triste, sola,......finalmente entrano nella tanto desiderata camera d'albergo, lui ha un forte mal di testa, il bimbo è euforico.....c'è aria condizionata, è tutto pulito, c'è un letto tutto per loro! anche questa giornata è terminata.......ci salutiamo e ci diamo appuntamento domenica mattina alle 08.30 sotto l'alberghetto......
Eccoci lì sotto, io, mio marito e mia mamma, li portiamo al bar, caffè e brioches per tutti, è anche il compleanno di mio marito.......loro riescono a malapena a mangiare metà brioche a testa.......non sono abituati a mangiare molto, ci rechiamo alla stazione di partenza degli autobus per BACAU, carichiamo le valigie........siamo riusciti a raccogliere parecchi vestiti, ho preparato loro due borse per il cibo e l’acqua, il viaggio è molto lungo, sono partiti domenica a mezzogiorno e arriveranno a BACAU alle 22 di lunedì........li ho abbracciati forte forte, ho detto lei che se vuol tenere il bimbo che ha in grembo, io li aiuterò............ma non devono più tornare in Italia, li ho adottati a distanza......cercherò per lui dei lavoretti, magari un paio di mesi all'anno, verrà qui solo lui, per lavorare, ciò che guadagnerà in questi mesi gli serviranno per mantenere la sua famigliola.
Ah dimenticavo, l'aborto si sarebbe svolto con un semplice ferro da calza, costa 30 euro .........e te lo fanno quando vuoi tu!
Se Florina ce la farà, (mi preoccupo perché è eccessivamente magra, e tesa........) a marzo partorirà.........se sarà una bimba si chiamerà come me, se avrà un maschietto si chiamerà Nicola, come mio marito……
Loro non hanno alcun mio recapito, ho io il loro numero di cellulare, è ancora spento, spero di sentirli presto per assicurarmi che il viaggio sia andato bene e che nessuno li abbia derubati..............spero che Florina non sia stata male, soffre il bus, ma non ha voluto prendere alcuna pastiglia, teme faccia male al feto che porta in grembo.....
L'aiuto che hanno ricevuto è stato dato dai privati, da gente comune, nessuna associazione interpellata è stata in grado di fornirmi aiuto!
Ma il mio sogno rimane quello di realizzare il loro sogno......ricostruire la loro casa/baracca in Romania.........
Ogni essere umano ha diritto di vivere una vita degna di essere vissuta.
Si raccoglie per strada un cane abbandonato o un micetto smarrito.......e mi chiedo come si possa rimanere indifferenti dinnanzi alla povertà di un essere umano........
I loro occhi ti permettono di guardare nei loro cuori, sono giovani e devono avere la possibilità di migliorare la loro esistenza, per loro e per i propri figli.
E' gente onesta!
Eccomi qui, a distanza di un mese e mezzo da tutto ciò che è accaduto, grandi sono le novità e i risvolti che la storia ha avuto.
Florina e la sua famiglia è rientrata a BACAU, sono andati inizialmente ad alloggiare in una baracca fatiscente prestatagli da un conoscente, nel frattempo, dopo una estenuante ricerca in internet scopro che a Racaciuni, 20 km da Bacau, esiste una missione di don Calabria, che è molto attiva per i poveri del posto, li contatto con una e-mail, mi risponde un salesiano, Don Tiziano, che è però in partenza per la Moldavia, passa quindi il mio contatto e le mie e-mail di richiesta d’aiuto ad un missionario Don Manuel Oliveira, mi mettono subito in guardia e credono che i ragazzi non siano mai arrivati in Romania. Intanto io non riesco a mettermi in contatto con i ragazzi, decido di inviar loro una raccomandata, prendo l’indirizzo dalle fotocopie dei loro documenti, metto in una busta il mio nome e il mio numero di cellulare, affido il tutto alla Madonna, metto quindi una Sua immagine nella busta, sigillo il tutto e la spedisco, io sono convinta che i ragazzi siano tornati a casa, non ho alcun dubbio in merito!,………dopo qualche giorno squilla il mio cellulare, sono i ragazzi!……ed io impazzisco di gioia……..mi dicono che sono molto contenti di sentirmi, si intrufola però nella telefonata una zingara che parla perfettamente italiano, inizia a dir bugie……tronco la telefonata……dico ai ragazzi di non passarmi nessuno, che voglio parlare solo con loro.
Contatto il missionario, mando a lui la foto dei ragazzi e l’indirizzo, chiedo loro di cercarli e capire come vivono, di preoccuparsi dell’otite del piccolo…..
Il missionario, prende l’auto e và alla ricerca dei ragazzi, li trova, mi scrive una mail nella quale mi fa sapere che le loro condizioni di vita sono inenarrabili, che bisogna intervenire, gli propongo di trovare un appartamento in affitto, invierò i soldi necessari per garantir loro una casa e il cibo……Dio mi assiste e in pochissimi giorni trovano l’appartamento, i ragazzi entrano in casa il 10 agosto, giorno del primo compleanno del bimbo, il missionario e l’assistente sociale che li segue gli scattano delle foto, avevo chiesto loro di portargli una torta ed una candelina, ed infatti vedo nelle foto che sul tavolo c’è un tronchetto al cioccolato con un bell’uno che simboleggia il compimento del primo anno di vita di Emanoil……..
Emanoil sta bene, è ancora magrolino, ma so che l’assistente sociale sta monitorando tutto, anche il suo stato di salute………a metà settembre farà un ennesimo controllo nel quale diranno se il bimbo dovrà essere operato…..
I ragazzi durante il mese di agosto cercano ancora, insistentemente, di contattarmi e mi fanno nuovamente parlare con la zingara che parla italiano…..mi chiede di comprare una casa ai ragazzi, quindi prende la situazione in mano mio marito, dice alla donna di riferire ai ragazzi che il nostro unico traduttore o ponte è il missionario che li ha aiutati, che per qualsiasi loro necessità/richiesta devono contattare lui e non più me…….loro non parlano italiano e quindi non ci capiamo! Di accontentarsi dell’appartamento in affitto e non pretendere null’altro di più, anzi di considerare quanto loro siano stati fortunati a trovare chi si è preso cura di loro.
Ora mi chiedo: perché lo stato italiano permette che si creino, nei campi nomadi, condizioni di estremo disagio, situazioni in cui lo stato è completamente assente, non viene monitorato nulla, ci sono baraccopoli sparse ovunque, baracche di cartone dove si permette/obbliga un bimbo di 11 mesi a vivere, a dormire……ma non c’è un controllo? E dinnanzi al malessere altrui mancano le strutture che possano intervenire………questo crea forti disordini e criminalità.
Lavoro vicino alla stazione centrale di Milano, nel mese di Giugno la polizia era intervenuta per allontanare le “bande” di piccoli nomadi che scippano…….il problema è stato tamponato solo sino alla fine di luglio, se si và nel piazzale della stazione centrale dopo le 18.00 tutto è tornato come prima, siamo rientrati nel FAR-WEST.
Da cristiana e da cittadina italiana dico stop a questo sfruttamento di minori, a queste bande di delinquenti, a questi bimbi lasciati soli a mendicare, picchiati davanti alla popolazione che non può intervenire!
Anna - Milano |
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